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Lord Ninni
martedì, 24 novembre 2009



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La tragedia che nella primavera del 1912 coinvolse la famosa nave da crociera non è solo da considerare come uno spiacevole e mortale incidente avvenuto nel corso della storia.
Esso ha influito in maniera molto più incisiva nella storia e nella coscienza dell’Europa e dell’intero globo, in quanto ciò influì in maniera nel segnare la fine di un secolo e di un’epoca; non a caso alla vicenda del Titanic sono stati dedicati qualcosa come seimila titoli bibliografici e più di una mezza dozzina di film.
Si è appena detto che la tragedia del Titanic segnò la fine di un secolo: ciò non è vero da un punto di vista puramente cronologico in quanto la vicenda avvenne ben dodici anni dopo la data tonda, ma fu determinante per indicare la fine di un’importante epoca, il secolo positivista.

A partire dagli anni ’30 del XIX secolo si erano diffuse teorie ed idee di grande fiducia nei confronti della scienza e della tecnologia (la ragione si era già affermata ed era stata consacrata come elemento guida nella vita degli uomini già nel periodo illuminista, il XVIII secolo, "l’età dei lumi"), si credeva che la tecnologia potesse risolvere tutte le problematiche e le tensioni della vita degli uomini e la fiducia cieca ed incondizionata nella scienza aveva portato alcuni intellettuali a sostenere che anche il problema della morte sarebbe stato ben presto risolto.
Tale assoluta dipendenza dalle conoscenze scientifiche si era facilmente diffusa ed affermata nel corso del XIX secolo grazie al forte sviluppo che la medicina, la chimica e le altre scienze avevano avuto: molti problemi millenari erano stati risolti.
Inoltre tutto ciò si inseriva in quadro geo – politico di sostanziale stabilità: l’Europa disegnata a Vienna nel 1814 da Metternich aveva resistito e vi era stato il più lungo periodo di pace conosciuto fino ad allora. Era la "belle époque".
Si può ben capire come in un siffatto contesto socio – culturale l’affondamento di una nave ritenuta inaffondabile in quanto massima espressione del meglio della tecnologia potesse colpire la pubblica opinione e la coscienza generale.

Il discorso diviene più chiaro se si tiene presente che solo due anni dopo l’Europa sarà sconvolta dalla Grande Guerra che spazzerà via ogni speranza (la scienza sarà usata per scopi bellici, quindi per uccidere) e sconvolgerà le menti degli Europei provocando la fine di buona parte delle classi dirigenti.
Tre millenari imperi, Impero d’Austria – Ungheria, Impero ottomano, Impero zarista, cesseranno di esistere e saranno smembrati: l’Austria diventerà una piccola ed ininfluente repubblica, la Turchia perderà ogni influenza nel vecchio continente ed in Russia sulle note dell’Internazionale trionferà la Bandiera Rossa con l’affermazione del comunismo bolscevico leninista. 
Come hanno poi scritto molti storici "Nulla fu più come prima".

L’Europa fu sconvolta dal conflitto che segnò l’inizio di un’epoca di incertezze che sfocerà nei tre grandi totalitarismi (fascismo, nazismo e stalinismo) e nella Seconda Guerra mondiale alla fine della quale l’Europa troverà un nuovo equilibrio, ma perderà la propria centralità a vantaggio delle due nuove superpotenze: gli Stati Uniti d’America e l’Unione Sovietica. 
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Cordialità ...
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Scritto da noi, LordNinni, intorno alle ore 00:37 | Permalink | commenti (15)
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